mercoledì 30 agosto 2023

LA VITA A COLORI È VERAMENTE BELLA

Il mio occhio, ancora rosso ma vede 
a colori brillanti.
 I COLORI CHE MERAVIGLIA

Appena mi hanno sbendato l'occhio, l'ho aperto e ho visto una meraviglia di colori, il rosso, il verde, il nero, erano così brillanti e nitidi che il contrasto sembrava essere tagliato da un coltello giapponese, di botto mi sono espresso così, "questa si che è una vista a colori". Bellissimi, stupendi i colori.

Era il giorno 29 che mi avevano tolto il bendaggio all'occhio operato di cataratta, fatta il giorno prima il 28 agosto 2023.

Oggi 31 agosto 2023 ho deciso di mettere per iscritto questo breve episodio positivo, colorato, come elogio alla vita a colori.

Venerdì scorso, il giorno 25, il caldo ha raggiunto i 37 gradi come culmine di un'estate rovente, il calore era soffocante l'aria era piena di pulviscolo, la stessa erba stava assumendo il colore ocra perché stava seccando, le foglie degli alberi erano raggrinzite e col colore della terra, la stessa terra zappandola si sbriciolava come sabbia, tutto taceva, anche i pochi uccelli di passaggio, tutto era grigio senza colori, l'orizzonte lo vedevo come finta nebbia; fino a sabato sera quando cominciarono a cadere grosse gocce d'acqua in crescendo, era pioggia, poi acquazzone, così per tutta la notte e tutta la domenica, pure il lunedì piovve con intensità variabile, si alternava la pioggerella all'acquazzone. Un simile cambiamento che fece la natura ricevendo pioggia, lo provai martedì il giorno dopo l'operazione, quando mi tolsero il bendaggio con la vista a colori, mai visto prima colori così brillanti, ieri dal balcone mi beavo della mia vista, tutto era così nitido e meraviglioso, i contrasti così marcati da sembrare disegnati, l'erba era diventata verde, all'orizzonte non più la nebbia polverosa, ma le montagne del cuneese che brillavano di bianco con le punte risplendente per la neve caduta durante la notte, l'aria era così tersa da avere l'impressione di respirare ossigeno puro che invitava a farlo a pieni polmoni, pure le foglie degli alberi avevano ripreso la loro funzione clorofilliana riflettendo il verde vivo, gli uccelli di passaggio li vedevo in primo piano, una vera vista a colori in tutti i sensi, le stelle in cielo che non vedevo più da molto tempo, questa notte le ho riviste brillare, per me è  stata un'altra scoperta che l'occhio operato mi ha permesso di vedere.

La vita procede a onde, come quelle del mare, ha i suoi alti e bassi, a volte è burrascosa piena di problemi e difficoltà, ma come l'infrangersi dell'onda del mare sulla spiaggia mentre sfuma i suoi crespi, cosi la vita reale riserva momenti, periodi, di calma e benessere, una vita a colori con tutte le sue sfumature piacevoli, come molti dicono in modo consapevole, 'la vita è bella'. 

È sempre piacevole la vita quando l'onda del mare si infrange sulla tua pelle mentre sdraiato sulla spiaggia ti riscalda il sole.

Sovente alcuni la maledicono, l'ha fatto Giobbe e pure altri personaggi biblici: 

" Dopo ciò Giobbe iniziò a parlare maledicendo il giorno della sua nascita...“Maledetto il giorno in cui sono nato" Giobbe 3:1

L'ho fatto pure io da piccolo, col mal di denti che mi sembrava non smettesse mai tanto che dissi: ' non fossi mai nato, per soffrire così è meglio morire', e invece poi il male passò, le onde di dolore si infransero sulla spiaggia dorata e la vita tornò a colori.

Tornando al mio occhio operato di cataratta dal dottor Delpiano coordinatore di una squadre efficiente, capace, competente, organizzata, e gentile, mi vengono in mente i miracoli che faceva Gesù fra i quali era in grado di ridare la vista ai ciechi, lui usava altre leggi, non fisiche, di un livello superiore a cui noi oggi ci protendiamo, comunque anche con solo le leggi fisiche e la conoscenza e grande studio, il dottore mi ha ridato la vista a colori, è stato bellissimo passare dal vedere il mondo grigio al mondo blu a colori.

Si dice che il mondo è fatto a scale, nel senso che alcuni progrediscono mantre altri regrediscono, tuttavia pure la creazione è fatta a scale, dove l'uomo occupa il gradino superiore al mezzano, si passa dal regno minerale, al vegetale, all'animale, poi a noi umani con in dotazione l'immagine di Dio e il libero arbitrio, poi la scala prosegue con gli Angeli, poi i Serafini, poi i Cherubini, poi l'Arcangelo Michele che per un breve tempo decise di accettare di diventare l'uomo Gesù, e sull'ultimo scalino c'è il Dio Buono. Tuttavia l'immagine di Dio che ci è stata regalata, ci permette di crescere in conoscenza crescere di intelligenza e di discernimento, facendo invenzioni su invenzioni, copiando dalla natura, che dislocate in varie forme e animali possiede in se tutte le invenzioni a cui l'uomo può attingere, così ci avviciniamo allo scalino degli Angeli, come disse Gesù:

" In verità vi dico: fra tutti coloro che siano mai nati da una donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni Battista, eppure il minore nel Regno dei cieli è maggiore di lui. Matteo 11:11

Anche se sullo scalino minore, tuttavia ci possiamo avvicinare al superiore; per esempio, dalle scritture comprendiamo che gli Angeli trasmettono i loro pensieri mediante la telepatia, in modo simile l'uomo si è avvicinato molto alla telepatia. Mediante il cellulare e internet è possibile inviare con zoom immagine e audio in diretta in ogni punto della terra e dello spazio, così posso vedere la faccia dei miei figli, che sono in Bolivia, e la mia e quella di mia moglie che siamo a Neive, ci vedevamo insieme sullo stesso schermo, conversando delle nostre faccende. L'uomo col tablet in mano mediante zoom, è vicino alla telepatia, gli Angeli lo zoom ce l'hanno incorporato nella loro materia oscura, o meglio spirituale.

Concedetemi una piccola aggiunta sulla libertà che ci provvede zoom, pensate alle grandi riunioni, politiche, religiose, sindacali, con grandi saloni e quella sfilza di bagni da pulire anche se oggi esistono gabinetti completamente automatici che si auto puliscono, tuttavia per l'addetto al "privilegio" di fare le pulizie è preferibile zoom dove ognuno si organizza in casa proprio, zoom ci avvicina agli Angeli ai quali non serve pulire. Fine dell'aggiunta.  

Alcuni si chiedono: "dove finisce l'universo? Che cos'è il tempo? Quanto durerà? ecc. Attualmente stanno studiando da cosa è composta la materia oscura che occupa tutto l'universo e attraverso la quale viaggiano tutte le onde magnetiche, come pure studiano i buchi neri che azzerano il tempo.

L'uomo studia e spiega le leggi fisiche che sono al nostro livello di scalino, ma le domande a cui non sappiamo rispondere appartengono ad altre leggi che non sono fisiche e che solo gli esseri sullo scalino superiore all'uomo sanno spiegare e usare, come la telepatia, il teletrasporto, il viaggio nel tempo, ecc. 

Riassumendo, come il delfino, il polpo, il cane, la gazza, lo scimpanzé, hanno tutti una certa intelligenza che spicca e prevale sugli altri animali, ciò nonostante non comprendono le leggi fisiche ma agiscono per istinto programmato, così l'uomo non può comprendere le leggi spirituali che appartengono alle creature che sono sullo scalino superiore al nostro.

Tuttavia il dottore che mi ha operato e ridato una vista a colori, non fa parte di coloro che tra la folla in piazza, per il loro poco intelletto, vanno avanti e indietro a caso senza un percorso ne meta, ma il dottore e molti altri come lui fanno parte di quei geni che dotati di una intelligenza elevata mediante lo studio e l'impegno migliorano la vita della folla che si sposta nella piazza, sono doni provveduti per facilitarci la vita. È grazie a queste intelligenze che noi ci avviciniamo allo scalino superiore quello degli Angeli. In modo riconoscente, ringraziamo in primis Colui che ha provveduto in perpetuo le stagioni, i colori dell'arcobaleno e donato, generazione dopo generazione, questi geni che mediante nuove tecniche e invenzioni ci migliorano la vita a noi che ci muoviamo e ci agitiamo sulle piazze:

E Dio aggiunse: “Il segno del patto tra me e voi e ogni creatura vivente che è con voi, per tutte le generazioni future, è questo:  metto nelle nuvole il mio arcobaleno, che servirà da segno del patto tra me e la terra" Genesi 9:12

Dio firmò coi colori il patto che promise all'uomo.

Non solo abolì il diluvio, ma decretò le stagioni per sempre:

D’ora in poi la terra non smetterà mai di avere semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte”.

Il patto continua a durare. perché Dio è di parola

In conclusione, ora posso esporre la scrittura, che come un vestito avvolge questa storia, in cui l'Apostolo Paolo per ispirazione Divina la scrisse:

" O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto sono insondabili i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie! Infatti “chi ha conosciuto la mente di Geova, o chi è stato suo consigliere?” O “chi gli ha dato qualcosa per primo, così da dover essere ripagato?” Ogni cosa, infatti, è da lui, mediante lui e per lui. A lui vada la gloria per sempre. Amen. Romani 11:33

La vita a colori è più bella.

Amen = Così sia. 


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P.S. Questa è l'ultima storia delle quaranta scritte e datate in sequenza, del diciassettesimo libro, che assieme agli altri libri fa un complessivo di 500 storie scritte in sette anni, con inizio al mio settantesimo anno di vita, ora sono grato all'Onnipotente Dio Geova che posso vedere i suoi bei colori che ha creato con amore per il nostro piacere.

Domani 1 settembre 2023 inizierò il nuovo libro, il diciottesimo col titolo ' I MIEI VIAGGI'.

Grazie, ciao.

venerdì 25 agosto 2023

RIUNIONE AL CAPEZZALE DEL PAZIENTE

LA TERRA È IL PAZIENTE


La terra ha la febbre e piange, per il troppo caldo.


Sei personaggi che si redarguiscono a vicenda in cerca del perché della malattia.


I personaggi:


IL MALATO; giace disteso nel letto infetto da peste bubbonica.

I TRE DOTTORI; inconsapevoli di danneggiare il malato operano convinti di curarlo.

IL DOTTORE O CONSIGLIERE SAGGIO; che ascolta tutti in silenzio e parla solo dopo aver inquadrato la situazione.

L'IMMUNOLOGO; che tramite una telecamera osserva e ascolta tutto da remoto, sul suo monitor.

 

La storia:

IL MALATO: Giovanni, di professione Giudice, si lamentava del suo male: " ma perché proprio io? Ma cosa ho fatto di male? Ho fatto diversi bonifici per i bambini non autosufficienti. Ho difeso le vedove bisognose in tribunale, ho provveduto un alloggio ai poveri, ho seguito con diligenza e altruismo dei ragazzi orfani e confusi, indicandogli una strada per la loro vita, non ho mai frequentato prostitute né guardato con gli occhi vogliosi una vergine, (non ho mai praticato il voyeurismo). Non ritengo giusto che una persona che abbia fatto così tanto bene sia ripagata con una malattia di estrema sofferenza e terminale. Non capisco perché l'immunologo che mi osserva dal monitor e valuta la situazione, non mi dia il vaccino giusto per guarire da questa infezione e permetta che io soffra in questo modo. Nel mio tribunale, ho sempre decretato la giustizia, ora in questa situazione io sono il malato e l'immunologo dovrebbe guarirmi ".

Semplificando, il malato diceva che l'immunologo non era in grado di provvedergli il vaccino per la sua guarigione, mentre lui in tribunale decretava con giustizia le sue sentenze.

I TRE DOTTORI: si davano da fare al suo capezzale per alleggerirgli la sofferenza con vari metodi e unguenti, mentre con le parole anziché confortarlo, lo demolivano moralmente dicendo: " Questa malattia infettiva l'hai presa sicuramente frequentando ambienti malsani, non sei stato attento alle compagnie e all’igiene, quello che uno semina raccoglie, sicuramente se ora hai questi foruncoli neri e puzzolenti, e la tua carne è ricoperta di vermi e la pelle è piena di croste e di piaghe purulente, tanto che noi dobbiamo mantenere le distanze e usare una maschera, è solo colpa tua, se questo è ciò che raccogli significa che hai seminato male, pertanto è colpa tua". Giovanni il malato esterrefatto per le parole dei tre dottori continuava a grattarsi energicamente senza posa, mentre cercava di difendersi confermando: " non ho fatto nulla di male, ma solo bene, io sono nel giusto, è l'immunologo che non vuole guarirmi".

- IL DOTTORE SILENZIOSO E SAGGIO aprì bocca e disse: Tacete tutti, non è colpa di nessuno, tanto meno dell'immunologo, lui studia per ottenere il vaccino per fare guarire Giovanni dai suoi foruncoli infettivi, semplicemente questa malattia è frutto degli avvenimenti imprevisti che capitano a tutti, anche senza avere colpe Giovanni ne paga lo scotto:

" Non sempre i veloci vincono la corsa o i forti vincono la battaglia, non sempre i saggi hanno cibo o gli intelligenti hanno ricchezze, e non sempre quelli che hanno conoscenza hanno successo, perché il tempo e l’avvenimento imprevisto capitano a tutti" Ecclesiaste 9:11

L'IMMUNOLOGO: a questo punto interviene la voce dal computer, partita a distanza dal microfono dell'immunologo che dice: " è un'intera vita che studio questi virus ma sono infiniti”. (Su Focus si legge: È davvero impossibile dire quanti virus esistano, ma di certo sono molti di più di quelli che possiamo immaginare. Si stima infatti che vi siano circa 10 nonilioni [10 alla 31ma potenza, ossia 1 seguito da 31 zeri] di particelle virali solamente negli oceaniil che significa 10 miliardi di volte il numero stimato di stelle nell'Universo. Senza parlare poi di tutti quelli che si trovano sulla terraferma e nel sottosuolo.)

[Come dire che la nostra galassia è solo una cellula dell’occhio di uno dei tanti giganti stellari che ci sono nell'universo.]

Dal muro la voce continua a dire: " Tu Giovanni anche se sei giudice, non hai il diritto di giudicare me che fatico e mi sforzo dormendo poco la notte per trovare il vaccino giusto che ti guarisca, voi tre dottori aprite il libro di virologia e studiate, poi vi interrogo sul perché di così tanti virus e non parlate a vanvera accusando il malato di essere il colpevole del suo malessere.

Poi l'immunologo trovò il giusto vaccino che somministrò a Giovanni il quale guarì sostituendo i foruncoli con la pelle liscia come quella dei neonati.

È davvero affascinante questa storia che si svolge al capezzale del malato infetto, non è inventata, ma è presa pari-pari dal libro più famoso del mondo, sconosciuto a molti, è ‘la Bibbia’ in particolare è la storia che ha vissuto Giobbe.

Vi cito ora i versetti chiave dell'ossatura della storia, comunque per chi vuole approfondire, è sufficiente che legga il libro di Giobbe:

“ Nel paese di Uz c’era un uomo di nome Giobbe. Era integro e giusto, temeva Dio e si teneva lontano dal male. Così Satana colpì Giobbe con dolorosi foruncoli dalla testa ai piedi, Giobbe prese un coccio per grattarsi, e se ne stava seduto in mezzo alla ceneri. Tre amici di Giobbe, Èlifaz, Bìldad e Zòfar, vennero a sapere delle disgrazie che si erano abbattute su di lui e partirono ognuno dal proprio paese. Decisero di incontrarsi per andare da lui così da partecipare al suo dolore e dargli conforto. Dopo ciò Giobbe iniziò a parlare maledicendo il giorno della sua nascita. Disse: “Maledetto il giorno in cui sono nato, Èlifaz replicò: “Se qualcuno prova a parlarti, ne sarai infastidito? Ma come si fa a rimanere in silenzio?  È vero, tu correggevi molti e rafforzavi le mani deboli. Le tue parole sollevavano chiunque cadesse, e rafforzavi quelli le cui ginocchia vacillavano. Ma questa volta è successo a te, e ti senti schiacciato; è capitato a te, e ti senti abbattuto. ‘Può un mortale essere più giusto di Dio? Può un uomo essere più puro del suo Creatore?’ Ho visto questo: coloro che arano campi di malvagità e coloro che seminano afflizione, quelle stesse cose mieteranno, poi Giobbe disse: Se ho peccato, dimmi cosa ti ho fatto, tu che osservi il genere umano. Perché mi hai preso di mira? Sono diventato un peso per te? Tanto non cambia nulla; ecco perché dico: ‘Distrugge sia l’innocente che il malvagio’, io liberavo il povero che invocava aiuto; liberavo l’orfano e chiunque fosse indifeso. Chi stava per soccombere mi benediceva, e davo serenità al cuore della vedova. “Ho fatto un patto con i miei occhi. Come potrei dunque rivolgere indebite attenzioni a una vergine? (Fin dalla mia giovinezza l’orfano è cresciuto con me come se fossi suo padre, e sin dall’infanzia sono stato una guida per la vedova). Allora Geova rispose a Giobbe dal turbine: “Chi è costui che oscura i miei propositi e parla senza conoscere? Su, preparati e agisci da uomo; io ti farò domande, e tu informami. Dov’eri tu mentre io fondavo la terra? Dimmelo, se pensi di saperlo. Sai forse chi ne ha deciso le dimensioni?"

In seguito Dio guarì Giobbe, e riprese i tre consiglieri ignoranti, e tutto tornò meglio di prima.

Ora se traslitteriamo la storia al capezzale della Terra malata di inquinamento, il suo male necessita di una cura drastica, ora il vaccino è pronto, si chiama: “Regno di Dio guidato da Cristo Gesù” presto sarà somministrato alla Terra che guarirà e tornerà meglio di prima.

Venga il tuo Regno. Si compia la tua volontà, come in cielo, così sulla terra. Matteo 6:10

 “Ai giorni di quei re l’Iddio del cielo istituirà un regno che non sarà mai distrutto. Questo regno non passerà nelle mani di nessun altro popolo; frantumerà tutti questi regni e metterà loro fine, e sarà l’unico a durare per sempre. Daniele 2:44

 Né ladri, né avidi, né ubriaconi, né oltraggiatori, né estorsori erediteranno il Regno di Dio. 1 Corinti 6:10

E sentii in cielo una voce possente che diceva: “Ora sono giunti la salvezza, la potenza, il Regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, il Malvagio! Rivelazione 12:10

“Felici quelli che sono consapevoli del loro bisogno spirituale, perché a loro appartiene il Regno dei cieli. Matteo 5:3

Il Regno guarirà la terra, eliminando i suoi virus malefici, facendola ritornare un giardino dell’Eden.

 Perché l’Agnello, (Gesù), li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita. E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi”. Rivelazione 7:17

Amen = Così sia.


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LA MISERICORDIA SUPERA IL GIUDIZIO

 

DONNE BISOGNOSE DI MISERICORDIA


Sta meditando sulla decisione della sua vita.

" Perché chi non mostra misericordia sarà giudicato senza misericordia. la misericordia trionfa sul giudizio." GIACOMO 2:13.

 

Donna  gravida sotto il sole africano è incupita dalle raffiche dei kalasnicof che sente con un rumore di fondo, non troppo lontani, sente le voci dei taglia teste col machete. La donna pensa a suo figlio che nascerà e sogna la cittadinanza europea. Seduta su un tronco sotto un ombroso albero di palissandro per sfuggire alla calura dei 48 gradi, pensa che potrebbe vendere le quattro vacche ridotte a pelle e ossa che possiede e affrontare il viaggio da incubo che l'aspetta. Consapevole che sarà alla mercé di uomini senza timore di Dio disposti a tutto per i soldi.

Ormai senza dignità fin da ragazzina col primo stupro subito, poi attutito dai successivi si fa coraggio e comincia a organizzarsi attingendo alla forza che gli dà il bambino che porta in grembo con la poca energia che gli rimane, si aggrappa al sogno che fra alcuni mesi suo figlio Josef sarà cittadino europeo, con diritti e privilegi maggiori di quelli che erano attribuiti ai cittadini romani.

Lei sa che il viaggio sarà da Rambo, non spera più nella misericordia umana, ma sa pure che rimanere lì è peggio.

Lei sa il suo probabile finale della storia che anche noi conosciamo già per le migliaia di esperienze finite in fondo al mare.

Quello che non sa ancora è che anche in Europa ci sono situazioni psicologicamente, destabilizzanti e stressanti.

Non conosce neppure la storia parallela della vedova europea con figlio a carico non autosufficiente che contesta sua madre e si comporta da irresponsabile, non conosce neppure il peso della notifica che i dottori le hanno appena esposto che ha un male grave con un breve termine di vita.

Anche lei pensa a suo figlio che ha problemi nel gestirsi perché non è autosufficiente e che rimarrà solo e medita sulla decisione da prendere.

È incerta sul da farsi e cerca aiuto e misericordia dal suo simile, ma non lo trova, perché ci sono dei limiti alle potenzialità dell'uomo, allora che fare: per entrambe le donne, è il momento appropriato per rivolgersi a Dio, ‘il Dio delle tenere misericordie’:

" Sia lodato l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della tenera misericordia e l’Iddio di ogni conforto, che ci conforta in tutte le nostre prove, così che noi possiamo confortare chi affronta ogni tipo di prova con il conforto che riceviamo da Dio "  2 Corinti 1:3

Problemi, problemi per tutti, ma esiste una promessa che un Dio misericordioso che mantiene la parola ha fatto:

" Geova protegge gli stranieri, sostiene gli orfani e le vedove," Salmo 146:9

" Nemmeno una promessa di tutte le promesse di cose buone che Geova aveva fatto alla casa d’Israele rimase inadempiuta; si avverarono tutte. " Giosuè 21:45

Concludendo possiamo essere certi che la promessa di Geova di sostenere con misericordia i suoi adoratori si adempirà immancabilmente, perché Dio elargisce le sue tenere misericordie non giudicandoli gli uomini per ciò che non sanno, ma li sostiene e li aiuta a perseverare rafforzandoli con la promessa che ognuno troverà la giustizia nella sua misericordia:

" Non aver paura, perché io sono con te. Non essere ansioso, perché io sono il tuo Dio. Ti rafforzerò, ti aiuterò, ti sorreggerò con la mia destra di giustizia’. Isaia 41:10

Diversamente dal sentimento umano della pena, la misericordia è un sentimento Divino.

Riflettiamo su queste promesse e non stanchiamoci perché a suo tempo mieteremo la vera giustizia.

“ Ma secondo la sua promessa noi aspettiamo nuovi cieli e una nuova terra, e in questi regnerà la giustizia.” 2Pietro 3:13


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MALCESINE, MONTE BALDO SUL LAGO DI GARDA

 UNA PICCOLA PARTE DEL LAGO DI GARDA : LASCIAMO CHE PARLINO LE FOTO.

Il borgo di Malcesine visto
dal drone in volo sul lago
Riva del Garda 
RISTORANTE NEL CUORE 
DEL BORGO
Cabinovia per il monte Baldo




LAGO DI GARDA UNA MERAVIGLIA DELLA NATURA. 
A salire dalla riva destra del lago di Garda si giunge al borgo medievale di Malcesine. Città edificata intorno a un’antica rocca scaligera, il castello fu finito nel 1387.
Fatto con moglie e figlio una passeggiata a passo lento e sguardo attento nei vicoli assolati dal profumo di lago si incontra molta gente sorridente. Pranzato con gusto in un locale caratteristico inserito nella roccia ai piedi della torre medievale.
È un bel ricordo che ho acquisito nel mosaico della mia memoria e lo rivivo sempre volentieri.

11 “Tu sei degno, Geova, nostro Dio, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esse esistono e sono state create!” Rivelazione 4:11

Castello





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lunedì 21 agosto 2023

IL COMANDANTE DEVE AVERE COMPLETA AUTONOMIA

I soldati lo seguirono spontaneamente? 
DIFFERENZA TRA COMANDANTE E AMBASCIATORE

Differenza tra comandante e ambasciatore.

Il comandante agisce di propria iniziativa autonomamente, mentre l'Ambasciatore è mandato per eseguire le indicazioni di chi l'ha inviato osservando le regole impostegli.

Il comandante e l'indipendente sono in contrasto tra loro.

Il comandante impone il dominio, l'indipendente non si sottomette.

Ogni tipo di sistema in cui esista un comandante, ha bisogno di esercitare la sua autorità su persone ubbidienti e sottomesse, a cominciare dalla famiglia, poi la scuola, la fabbrica, l'esercito, i governi, le religioni, e specialmente con Dio.

Solo con l'ubbidienza e la sottomissione si compiono le grandi opere, una grande nave, un lungo ponte, lo stretto di Panama, una piramide, una vittoria in guerra, un allunaggio, il Paradiso, ecc.

Il dominio sugli altri richiede da loro ubbidienza e sottomissione, si ottiene in quattro modi diversi, e tutti escludono l'indipendenza.

1 - Mediante il dominiocon la violenza, la forza bruta, col fucile, con la guerra, con lo stupro ecc. il despota impone ad altri l'ubbidienza e sottomissione:

"Durante il tempo in cui l’uomo ha dominato l’uomo a suo danno." Ecclesiaste 8:9

Pure Napoleone che aveva un certo carisma e ascendente sui suoi seguaci, comandò con forza e dominio, procurando molti morti fra i soldati siano stati essi volontari o arruolati.

 

2 - Mediante il ricatto, se vuoi lo stipendio, se rivuoi tuo figlio, o qualsiasi cosa tu voglia io te la do se ubbidisci e ti sottometti; pure Satana ci provò a ricattare Gesù offrendogli tutto il mondo per un solo atto di sottomissione e ubbidienza:

" Di nuovo il Diavolo lo portò con sé su un monte straordinariamente alto e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria. E gli disse: “Ti darò tutte queste cose se ti inginocchi e mi fai un atto di adorazione”. Matteo 4:8

Anche l'intera umanità fu sottoposta al riscatto dopo che Adamo l'ha venduta, ci volle un'altra vita perfetta per poterla riscattare, lo fece, volontariamente, l'umile e sottomesso Gesù:

" Proprio come il Figlio dell’uomo (Gesù) è venuto, per dare la sua vita come riscatto in cambio di molti ” Matteo 20:28

 

3 - Con la minaccia di perdere la cosa a cui ci tieni:" tu morirai senza ottenere il premio del Paradiso, celeste, terrestre, o il nirvana o i campi elisi, se ora non ubbidisci e non ti sottometti" così sentenziava l'oratore dal pulpito mentre ti indicava dall'alto in basso col suo dito", lo fece Caiafa che presiedeva il Sinedrio quando intimò a Pietro e Giovanni di tacere per non tornare in carcere:

"Il giorno dopo i capi, gli anziani e gli scribi si radunarono a Gerusalemme". Fecero portare Pietro e Giovanni in mezzo a loro e li interrogarono." Atti 4:5,7

"Allora li richiamarono e ordinarono loro di non parlare né insegnare nel nome di Gesù." Atti 4:18

 

4 – Sottomissione e ubbidienza spontanea. Esiste poi l'ubbidienza e la sottomissione che scaturisce dalla comprensione del progetto e reagisci spontaneamente, e decidi col tuo libero arbitrio. Tu liberamente decidi di essere ubbidiente e sottomesso al programma, al progetto, al percorso, del comandante, o della squadra, perché sei consapevole e convinto che è il progetto migliore, che è buono per te, così sei disposto a firmare i moduli dell'ospedale, di internet, del gas, o altri tipi di patti, quando hai capito che sono fatti per escludere una qualsiasi citazione in Tribunale da parte tua. In altre parole, io firmo per ricevere da te un servizio, perché mi fido di te e non ti farò mai causa comunque vada.

Questo è il metodo che Dio stabilì sin dall'inizio dando o meglio regalando all'uomo il libero arbitrio, la libertà di agire come meglio credeva.

Dimostrò di accettare la sua concessione poco dopo, non uccidendo l'indipendente Adamo ma lasciando che il decadimento producesse il suo invecchiamento e  poi la sua morte, lasciando che il rimorso della coscienza facesse il suo corso.

Il patto di rispettare il libero arbitrio donato all'uomo Dio lo rispettò pure con Caino, lasciandolo vivere, e così lo applica con tutti gli altri che hanno fatto danno in tutta la storia umana, sapendo anche che il danno causato da chi agisce in proprio si sarebbe riversato su loro stessi, allo stesso tempo rimedierà al danno subito dall'Innocente ridandogli una seconda vita mediante la sua futura risurrezione, come farà con Abele:

"Ci sarà una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti. Atti 24:15

È a un Dio così amorevole e buono che la nostra sottomissione e ubbidienza scaturiscono spontaneamente.

Dio non impone mai l'ubbidienza e la sottomissione, né all'uomo, né agli angeli e neppure a suo figlio, ma la cerca, lo fece con Gesù che non fu obbligato a farsi uomo, ma decise col suo libero arbitrio per l'amore che aveva per il genere umano, allo stesso modo lo fa con tutti noi.

Dio cerca coloro che sono ubbidienti e sottomessi di loro iniziativa, che lo fanno con il loro libero arbitrio.

Questa è l'ubbidienza e sottomissione, che ritengo sia la migliore, prima è necessario sapere, conoscere il progetto, il proposito, il programma, il disegno, il percorso in modo chiaro e senza inganni, approvarlo nella propria mento, aderire e poi seguirlo spontaneamente, se nel percorso faremo errori, riconoscerli, rialzarci e proseguire, ricordandoci che vincono il premio coloro che non si arrendono, si corre solo per se stessi, non per altri, gli altri è amorevole aiutarli, ma corrono con le loro gambe.

Domanda diretta: " tu che comandante sei? Di te stesso o per gli altri?"

Mentre l'Ambasciatore segue la guida impostagli dal governo di appartenenza, il comandante agisce in proprio.

A questo proposito mi è venuta in mente quella bellissima parabola, della pecora smarrita fra le cento, dove il comandante non pensò a far correre di più le 99 bastonandole, ma si fermò e pensò alla smarrita, ora lasciamo che sia il Maestro a raccontarcela:

“Che ne pensate? Se un uomo ha 100 pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà le 99 sui monti per andare in cerca di quella smarrita?" Matteo 18:12

Il comandante deve essere anche pastore e non un superiore, lo stesso Gesù che raccontò la parabola della pecora smarrita, descrisse pure che il pastore quando agiva nel suo nome, non doveva considerare le pecore come deposito di latte, ma: ‘suoi compagni di schiavitù'.

Ma se mai quello schiavo si dimostrasse malvagio e dicesse nel suo cuore: ‘Il mio padrone tarda’, e cominciasse a picchiare i suoi compagni di schiavitù, quando verro lo punirò”

Il comandante ha completa autonomia nell'agire, ma lo deve fare oltre la figura di pastore o superiore, ma come ' compagno d'opera' così si definì pure l'Angelo che rivelò la visione all'Apostolo Giovanni:

" Io Giovanni mi inginocchiai ai piedi dell’angelo che me le aveva mostrate, per adorarlo. Ma lui mi disse: “Sta’ attento! Non farlo! Io sono solo uno schiavo come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come quelli che osservano le parole di questo rotolo. Adora Dio!” Rivelazione 22:9

La cosa migliore è essere un comandante che accetta di suo libero arbitrio il ruolo di ambasciatore.


Amen = Così sia. 


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sabato 19 agosto 2023

MA QUANTO È GRATIFICANTE LA PENSIONE

Goditi con gioie e felicità
la tuza pensione
.
 L'IMPORTANTE NON È QUANTO PRENDI LA PENSIONE, MA PER QUANTO TEMPO LA PRENDI

Se la tua pensione è piccola, mangi meno e campi di più.

Vale il proverbio: chi si accontenta se la gode di più e non solo cosi-cosi, o per dirla con la Bibbia "è una grande ricompensa quella di accontentarsi di ciò che si ha":

" So vivere con poco e so vivere nell’abbondanza. In ogni cosa e in ogni situazione ho imparato il segreto dell’essere sazio e dell’avere fame, dell’avere abbondanza e dell’essere nel bisogno." Filippini 4:12

È vero che il cibo da forza e salute, ma è pure vero che il troppo storpia, troppo cibo intasa i filtri del motore e i meccanismi di difesa, riducendo la forza che possiede il corpo umano, logorandosi molto prima dovendosi portare addosso un eccesso di peso.

Esistono poi i pensionati d'oro che prendono una montagna di soldi, e possiedono l'autocontrollo sul cibo, mangiando pesce appena pescato nei loro giri sulle barche di lusso, mentre si godono la bellezza delle infinite baie che espone tutto il Mediterraneo, ma con l'amaro in bocca dovuto al pensiero che quella triglia fatta rosolare così bene alla griglia ha dato il suo ultimo morso a un cadavere africano fluttuante nelle acque trasparenti e luccicanti di color azzurro chiaro, e poi quell'uomo sulla barca di lusso, se riflette bene arriva a capire che quel morso amaro è il frutto dell'inquinamento che lui avido e non curante delle conseguenze ha seminato a larghe mani, come si legge:

" Non illudetevi, non ci si può prendere gioco di Dio. Infatti l’uomo raccoglie ciò che semina: chi semina per la sua carne, dalla sua carne raccoglierà rovina; ma chi semina per lo spirito, dallo spirito raccoglierà la vita eterna.:" Galati 6:7

Ecco perché una pensione piccola ma ottenuta con una buona coscienza è più gratificante di quella mega galattica ma ottenuta con l'avidità.  

Con la pensione, si ha tempo per riflettere di più e comprendere che, troppi carboidrati accrescono la glicemia nel sangue che da stanchezza e toglie le forze, perché il corpo ha bisogno di quelle energie per digerire e mettere da parte e ingrassare togliendole nel contempo alle difese riducendo la sua energia vitale, arrivando a capire che molte malattie sono il raccolto, non gratificante, di ciò che ognuno liberamente ha seminato, ho mangiato.

Viceversa con Dio, il raccolto spirituale, è gratificante, perché con Lui si raccoglie sempre di più di ciò che si è seminato, perché Dio è generoso:

" Se qualcuno di voi manca di sapienza, continui a chiederla a Dio e gli sarà data, perché egli dà generosamente a tutti e senza trovare da ridire." Giacomo 1:5

Prendiamo per esempio le preghiere di richiesta e di ringraziamento, e di lode sono tutte per una raccolta in cui noi non abbiamo seminato, l'unica accortezza è che non devono mai essere formulate come un comando, ma è sempre Dio che ti fa regali, inizia a darti la vita, poi il cibo e poi tutto il resto, a tutti, viceversa dalla pensione le cose che ci da Dio sono un regalo, mentre la pensione è un risarcimento di ciò che tu ai versato in anticipo, in pratica ti viene restituito il denaro che è già tuo, e se vivi tanto il costo è bilanciato da quelli che muoiono poco prima di arrivarci o poco dopo, non preghi per la pensione ma è un tuo diritto.

La pensione è un'idea geniale, in cui imitano le api che mettono da parte prima il cibo per averlo poi quando non avranno più la possibilità di lavorare, come lo è pure l'assicurazione dove molti pagano poco per risarcire con molto lo sfortunato di turno a cui capita una calamità, peccato che sovente la gestione dell'assicurazione è fatta da speculatori che trovano appigli per non risarcire la calamità dello sfortunato.

Il pensionato va protetto, perché fa gola ai ladri perché si è indebolito, coloro che lo derubano vanno puniti col doppio della pena, perché abusano di un indifeso. Tuttavia in relazione al ladro, voglio dire che il ladro povero va punito imponendogli un lavoro utile per la società tanto quanto è il danno che ha causato, e la retribuzione va data a chi ha subito il furto. Mentre in relazione ai ladri ricchi, che rubano con investimenti fasulli, coi fallimenti fraudolenti o con movimenti bancari truffaldini come le scatole cinesi, vanno puniti con le multe salate, restituendo il triplo di ciò che hanno rubato.

Finalmente quando si arriva alla pensione si ha tutto il tempo libero per sé da gestire come meglio si voglia, proprio come ha il ricco, col vantaggio di non avere la preoccupazione di mantenere il tesoretto.

Il pensionato è libero e se sa mantenersi in salute, la pensione che percepisce, anche se mediocre, lo gratifica per molti anni ancora con un futuro costruttivo e gioioso.

Amen = Così sia. 


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martedì 15 agosto 2023

L'ASPETTATIVA

 

Per arrivare alla meta è importante
riuscire a salire prima sul tram.
TUTTE LE ASPETTATIVE METTONO ALLA PROVA LA NOSTRA PAZIENZA.

Fare l'anticamera dal dentista, aspettare l'autobus, o aspettare Dio che adempì la promessa di portare il suo Regno procurano emozioni tipo: da quella gioiosa del sabato del villaggio dove si immagina la festa del giorno dopo, a quella dell'esito della diagnosi dove si spera che il dottore ci dica: "non c'è nulla di grave".
L'aspettativa più gratificante è quella di entrare in un prossimo futuro nel Paradiso.
Molti aspettano l'intervento Divino per ripulire la Terra; questo avverrà sicuramente, nello stesso modo in cui succede alle acque dei mari che schiumano tutte le sporcizie che gli si riversano dentro i fiumi e le navi, che poi col flusso delle onde rigetta sulle spiaggia mantenendosi le acque pulite, similmente l'ecosistema dell'umanità schiumerà fuori di sé tutti i cattivi individui che rovinano la Terra permettendo in questo modo a coloro che hanno buoni propositi, i pochi rimanenti di vivere in pace e sicurezza in modo piacevole. Questa è o non è un'aspettativa incoraggiante? Dipende da che parte ti trovi. La seguente profezia ti potrebbe rallegrare o spaventare:

" Le nazioni si adirarono, e si accese la tua ira, e giunse il tempo stabilito per giudicare i morti, per dare la ricompensa ai tuoi schiavi, i profeti, ai santi e a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e per distruggere [permettere la schiumatura di] quelli che stanno distruggendo la terra”. Rivelazione 11:18 

La cosa importante non sono le volte che abbiamo perso il treno, ma se abbiamo raggiunto la metà.

Il percorso del tram dell'immagina iniziale, la possiamo paragonare  al percorso che ci provvede la Bibbia, se la leggiamo e seguiamo i principi guida che fornisce saremo fra i felici miti che erediteranno la Terra:

“ Felici i miti, perché erediteranno la terra. Matteo 5:5

" Egli ti ha spiegato, o uomo, ciò che è bene. E che cosa richiede da te Geova, se non di praticare la giustizia, di amare la lealtà e di camminare con modestia insieme al tuo Dio?" Michea 8:8

Una volta saliti sul mezzo di trasporto c he ci porterà alla meta, godiamoci il viaggio rimanendo calmi e desti, assaporando l'essenza degli adempimenti.


Come quando aspettiamo un amico e non vediamo l'ora che arrivi. così è aspettare il prossimo paradiso. 

Come l'amico ti è leale e ti aspetti da lui che mantenga la sua parola, similmente il più grande amico e la persona più leale in assoluto è sicuramente Geova Dio, col tempo anche se vecchi, diventeremo sempre più preziosi ai suoi occhi, questo perché mediante i suoi principi lo spirito di Dio ci ha modellati e raffinati secondo il suo volere:

" Dio infatti è colui che, secondo il proprio volere, agisce in voi dandovi sia il desiderio che la forza di agire." Filippini 2:13

"Anche quando sarete vecchi io sarò lo stesso; anche quando avrete i capelli bianchi continuerò a sorreggervi. Come ho già fatto, vi porterò, vi sorreggerò e vi salverò." Isaia 46:4

Concludendo non ci rimane che aspettare con pazienza come fece Giobbe, con fiducia che lo scorrere del tempo ci porterà alla meta. Proprio come la goccia d'acqua, prima o poi ritorna a scorrere sotto lo stesso ponte, così la Parola di Dio immancabilmente si adempirà.

Amen = Cosi sia.

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sabato 5 agosto 2023

CADUTA DALLA BICICLETTA

 

Ai ai ai e poi il cervello che fa il
punto sulla nuova situazione.
LA MIA CADUTA DALLA BICICLETTA

Tre costole rotte risultavano dalla radiografia fatta 15 giorni dopo la caduta e soffrivo ancora di tremende fitte che mi facevano trattenere il fiato, un incubo nel caso di un colpo di tosse che cercavo di smorzare con un gemito soffocato, ma sempre con la speranza di un miglioramento rapido. 

Quando mi coricavo per dormire non trovavo nessuna posizione che fosse indolore, ma per ogni piccolo movimento c'era una serie di fitte lancinanti.

Dopo aver fatto tutto il giro della Gallinella, (un percorso locale chiamato così per la forma che circonda la sommità di una collina)  arrivato alla rampa di casa, con una mano premevo il pulsante del telecomando che apre il cancello e con l'altra tenevo il manubrio, il dosso sull'asfalto messo per rallentare le macchine frettolose fece deviare la ruota davanti della bicicletta che si bloccò di colpo, e con l'impatto col dosso la ruota curvò tutta a sinistra e con una sola mano sul manubrio, volai, la forza centrifuga mi catapultò a sinistra nel tombino di cemento che permette il passaggio dell'acqua sotto la rampa che va alla casa. 

Non ti dico i numerosi pensieri alla velocità della luce che feci nei decimi di secondi che mi separarono dalla percezione dell'inevitabile tuffo nel tombino prima con l'incontro del gomito, poi delle costole due a destra e una a sinistra, poi il labbro schiacciato tra i denti e il cemento e poi la strusciata delle ginocchia sull'asfalto e la bici aggrovigliata sotto le ginocchia ci volle un pò a prendere fiato e a riordinare le idee, riuscivo ancora a muovermi e a chiedermi quali erano i punti dove sentivo dolore? A cominciare dal principale, per poi raccogliere le forze per tirarmi fuori dal tombino e trovarmi disteso in mezzo alla strada e pensare se passava una macchina mi investe, dovevo spostarmi e poi subito il pensiero frutto dell'orgoglio 'speriamo che nessuno mi abbia visto o mi veda in questa situazione' coricato sulla strada, la bici attorcigliata, io con i movimenti della lumaca, avevo bisogno di tempo per coordinare l'accaduto se urlare per chiedere aiuto, (ma non potevo per via delle costole rotte), o fare piano piano e tirarmi su in piedi e salire per la rampa di casa e nascondermi per un pò nel garage per riprendere fiato.

Sanguinavo poco e a fatica dopo alcuni tentativi provando capogiri e barcollamenti, sono riuscito a rialzarmi, ma ondeggiavo senza equilibrio. Dopo un pò riuscii a spostare la bici sul selciato, poi come la lumaca mi ritirai ringraziando Dio che ero in piedi, sanguinavo poco, e sono riuscito ad arrivare nel garage con la bici per mano, e con la certezza che il tanto dolore prima o poi sarebbe passato, avendo fiducia nello stupefacente recupero del mio corpo, come è pure scritto:

" Ti lodo perché sono fatto in maniera meravigliosa, straordinaria. Meravigliose sono le tue opere, come io so molto bene." Salmo 139:14

L'annuncio alla famiglia lo feci con leggerezza, in modo semplice dissi 'sono caduto dalla bici e mi sono scorticato un pò', prendevo un pò di fiato per ogni parola perché le costole rotte non mi permettevano di respirare di più.

La reazione della famiglia fu una forte e fragorosa risata, e poi le solite domande; dove? Come? Quando? Dove senti male? E poi i normali rimproveri, (perché sei andato in bici alla tua età, dovevi fare più attenzione, hai strappato la maglia e i pantaloni, poi hanno notato il gomito che sporgeva con un gonfiore grande come una prugna e subito con voce preoccupata mi dissero: "devi andare al pronto soccorso" e così via. 

Vi ho raccontato questa mia esperienza che mi è capitata a 75 anni, di sicuro non per vantarmi perché fa ridere, ma per confermare che a volte anche con tutte le attenzioni possibili, avviene l'imprevisto che ti scombussola la tua vita tranquilla, come succedeva già nel passato e fu Salomone a rimarcarlo così chiaramente:

" Un’altra cosa ho visto sotto il sole: non sempre i veloci vincono la corsa o i forti vincono la battaglia, non sempre i saggi hanno cibo o gli intelligenti hanno ricchezze, e non sempre quelli che hanno conoscenza hanno successo, perché il tempo e l’avvenimento imprevisto capitano a tutti." Ecclesiaste 9:11

Dopo un anno e mezzo, confermo e garantisco che la caduta che ho fatto con la bicicletta è stata positiva, perché mi ha dato una scossa verso il meglio, sotto diversi aspetti, assolutamente non vorrei rifarla, ma ora che ne sono uscito la ricordo come un avvenimento rigenerante.
Enzo

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