lunedì 1 maggio 2023

POSSO PARLARE E DIRE LA MIA


SE OGGI POSSO DIRE LA MIA, È GRAZIE AI MORTI CADUTI CHE VOLLERO DIRE LA LORO.


Socrate cominciò a chiedersi: qual'è il mio futuro?

Se oggi posso dire la mia, è grazie ai morti caduti che vollero dire la loro.

 

Ora apro la bocca, anzi digito sulla tastiera, alcune idee, frutto del mio libero arbitrio:

Comincio con una lamentela. Tra Castagnole Lanza e Isola d'Asti hanno costruito un tratto sopraelevato di ferrovia, quasi subito dismesso e abbandonato. Con piloni belli alti bianchi che si stanno sgretolando al sole al vento al gelo e alla pioggia, una incuria delle ferrovie. Dismesso perché viaggiava a vuoto, in seguito alla calamità di alcune frane, si ebbe la scusa di chiudere il tratto. Sarebbe bello e comodo avere un pendolino veloce Asti-Alba, ora congelato, forse, per fare gli interessi delle ditte dei trasporti con corriere.

Mi son fatto convinto di non essere un gran che come scrittore, poi riflettendo ho corretto il tiro, in fondo quello che dico è una scrematura di 50 anni di studi sui principi biblici; pertanto, possiedo qualcosa di solido e veritiero, è vero che i miei verbi sono un po’ alla Fantozzi, inoltre non ho come base i pensatori russi che scrivevano i loro enigmi nelle Baite ricoperte di neve coi candelabri di ghiaccio che scendevano dalle grondaie. E non ho neppure la base dei filosofi greci che con la veste indossata di traverso e l'alloro in testa argomentavano nella piazza dell'Areopago ponendo le basi della filosofia, esponendola con le loro riflessioni. Tuttavia, anch'io ho una base solida, 'La Bibbia', il succo di saggi ispirati. Ed è così che mi rivaluto e mi convinco che ciò che dico, non solo ha un senso, ma è la panna del latte, le idee che esprimo non sono mie, ma la scrematura della Bibbia, quindi vale, e vale non poco. Come lo è la scrematura del latte che si fa per ottenere la panna e il burro, similmente dopo 50 anni di completa immersione nella lettura e riflessione sui principi, ragionamenti, mi sento di dire qualcosa che ha un senso. Storie, di 40 scrittori che nei loro momenti di maggior ispirazione in un periodo di 1600 anni, hanno perseguito lo stesso tema, cioè: “a che fine è destinato l’uomo” con le aggiunte ritocchi e migliorie di molti altri, hanno reso la Bibbia materia vivente per ogni tempo e per ogni mente, così i miei pensieri valgono perché ne sono la scrematura.

"Infatti la parola di Dio è viva e potente; è più affilata di qualsiasi spada a doppio taglio e penetra fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dal midollo, ed è in grado di discernere i pensieri e le intenzioni del cuore." Ebrei 4:12

Se poi ampliamo ancora di più la base e dietro la parola Bibbia, ci mettiamo la parola Dio, entriamo in un'altra dimensione, dove non esistono più pareti né frontiere, ma spazi infiniti per il libero pensiero, che non è fantasia ma un pensiero concreto, avvincente e coinvolgente perché al centro dei ragionamenti vediamo noi stessi, e ci interessiamo di sapere che fine faremo.

"Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza. Abbia autorità sui pesci dei mari, sulle creature alate dei cieli, sugli animali domestici, su tutta la terra e su ogni animale strisciante che si muove sulla terra”.  Genesi 1:26

Comunque, all'operato concesso all'uomo, sono stati messi i paletti e sono state date le linee guida fin dal suo inizio e come col mare si applica la legge fisica che gli impone: 'fin qui e non oltre':

"Chi ha sbarrato con porte il mare, quando impetuoso è uscito dal grembo" Giobbe 38:8

Il percorso ci fa comprendere se abbiamo un futuro, essere liberi di pensare e di agire nei confini del creato, per arrivare alla risposta, non è di certo poco.

Molti si lamentano che in Italia va male, ma poi comprano il gelato allo yogurt per darlo al cane, che con le scarpe di misura per le sue zampine cammina con la testa in alto come se fosse un cavallo, e che dire di un milione di italiani che possiedono barche grosse e piccole, pronte per farsi un giro nel blu del Mediterraneo, pensando al pranzo col pesce azzurro pescato al momento e cucinato come paranza (che non è il grembiule che ripara dagli schizzi dell'olio fritto), ma una vera frittura di pesce fresco. È vero o no che coloro che si lamenta sono noiosi.

Tagliare la cresta al gallo: lo mortificherebbe davanti alla platea delle sue galline tanto da non riuscirci più...a cantare il 'chicchirichì' sarebbe come tagliare i capelli ad alcuni conduttori televisivi, si scoraggerebbero e non cercherebbe la perfezione dell'insieme degli strumenti musicali, o delle notizie, sarebbe una perdita non gustare il potere della musica. Mi sono pure affezionato a colui che ci insegna la perfezione del:  ' il significato delle parole', scrivendo sulla lavagna. (E non solo perché assomiglia moltissimo a mio fratello), ma perché lo ritengo un bravissimo insegnante che non ha bisogno di fare presenza, mi trasmette una fiducia veritiera, dovrebbe tuttavia masticare meno le parole. Non te la prendere, nessuno è perfetto.

Queste parole sono solo una scheggia di ciò che ho già scritto e di ciò che vorrò ancora scrivere, grazie alla libertà di parola che ho in tutti i sensi, almeno per ora non essendo nessuno.

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