lunedì 1 maggio 2023

VIVERE COL NIDO DELLE CIVETTE SULLA TESTA.

 

La mia civetta
TUTTE LE NOTTI DEVO ASCOLTARE IL CANTO DELLA CIVETTA.

Definita la fata della notte, non è il gufo, perché canta con la seguente melodia: clicca se lo vuoi ascoltare anche tu.

https://youtu.be/yxBZEbVSf9E

Alle quattro della notte, mentre scrivo le mie storie in cucina, ecco che sento il canto della civetta, il suo strido lugubre e di malaugurio mi infastidisce, per distinguerla dal gufo ho registrato lo strido nel precedente link. La registrazione la uso pure per rispondergli a tono.

Vivo in mansarda con la cupola della cucina come tetto che forma due angoli chiusi da tre lati scuri, ed è lì che le civette han deciso di mettere su famiglia, ora i piccoli son cresciuti e vanno a spasso sulle tegole fino ai bordi della grondaia e poi chiamano i genitori che volano nei dintorni in cerca di cibo per loro, topolini, altri uccellini, falene ecc. i piccoli hanno fame e insistono con il loro stridio.

Io batto alcuni colpi sugli infissi e loro si azzittiscono e tornano nel buco del loro nido, per un pò, poi ricominciano, fino a giorno chiaro, quando per loro è tempo di dormire.

L'angolo dove hanno fatto il nido è proprio sopra la mia testa dove mi siedo in cucina, ci divide solamente l'isolamento e le tegole.

Sono carine belle, tengono compagnia, ma non mi piace il loro strido. Ma posseggono un piumaggio straordinario che silenzia completamente il loro volo.

Qui dove vivo esiste la superstizione; che le civette vanno a cantare sul tetto del prossimo morituro, perché percepiscono le esalazioni della carne che si deteriora, meno male che io non sono superstizioso, perché avendole sempre sulla testa diverrebbe un incubo.

A giorni spiccheranno il volo dell'abbandono del nido, divenendo solo più un ricordo.

Oggi 24 maggio dopo un persistente sventolamento di ali dal cordolo del tetto, la giovane civetta ha spiccato il volo silenzioso. La sua prudenza istintiva mi fa apprezzare la creazione, è il suo istinto che le fa sventolare le ali per irrobustire i muscoli del volo da oltre una settimana, per buttarsi in modo sicuro nell'aria e non fare un tuffo nel cortile, divenendo preda del gatto.

Rendo omaggio al fautore della prudenza e sapienza istintiva degli animali che ne conserva la specie, ne sono ammirato come lo fu Giobbe quando per farlo riflettere gli furono poste le seguenti domande:

"...io ti farò domande, e tu informami. Dov’eri tu mentre io fondavo la terra? Dimmelo, se pensi di saperlo." ..."È forse per la tua intelligenza che si alza in volo il falco, spiegando le sue ali verso il sud?  O è per tuo ordine che l’aquila vola verso l’alto, e in alto costruisce il suo nido, trascorrendo la notte su un dirupo, dimorando nella sua fortezza su un picco roccioso? Giobbe capitoli da 38-41

Chiaramente non possiamo paragonarci a nessuno, tanto meno a Dio, ma anche noi abbiamo una strada da percorrere, per ottenere la Sapienza, non solo istintiva, ma ragionata, è la seguente:

 "Quando arriva la presunzione arriva anche il disonore, ma la sapienza è con i modesti."Proverbi 11:2

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