| La pazzia |
La cosa veramente preoccupante di questo dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, copiato e ricopiato da molti, non è il fatto che al primo impatto trasmette sempre l'idea giusta dell'urlo della pazzia. Ma è l'emozione angosciante che l'osservatore prova quando lo osserva attentamente e nota defilati i due infermieri dietro a distanza, che stanno avanzando con la siringa in mano facendo capire che il loro intento è di raggiungere il disperato e in modo coatto iniettare nel suo corpo, la 'medicina', riducendolo a un vegetale perenne, l'individuo non sarà più un individuo, ma un grumo da tenere calmo mediante un controllo totale delle sue facoltà mentali, annebbiandolo completamente.
La pazzia è un tornado mentale, un'idea fissa turbinante in un punto del cervello, una trivella, come avviene nel tornado con la sua punta che spazza via tutto, così l'idea vortica sulle punte delle sinapsi neuronali, sono pensieri inquietanti, elucubrazioni mentali che alla fine bucano il sistema nervoso, generando la pazzia momentanea che può ripetersi fino a diventare fissa.
I pensieri fissi che portano alla pazzia sono diversi.
I primo: è un desiderio sessuale inappagato, sia per un difetto fisiologico, o un pensiero ossessivo che imprigiona il desiderio con una censura mentale che lo terrorizza se osa soddisfarlo, ma che prima o poi buca la sua coscienza e costringe il malato a osare di appagarlo o a impazzire.
Cito il caso di Ammon figlio di Davide che violentò sua sorella Tamar, appagò un desiderio che lo faceva impazzire, che poi lo portò ad essere schiavo del suo odio:
"Àmnon, però, non volle ascoltarla: usò la forza e la violentò, umiliandola. Poi cominciò a sentire per lei un odio fortissimo, ancora più forte dell’amore che aveva provato. “Alzati e vattene!”, le disse." 2 Samuele 13:14
I violentatori sessuali hanno un'idea fissa che li fa impazzire spingendoli ad agire con violenza per soddisfare il loro desiderio.
Secondo: è l'odio verso una persona o una categoria.
Questi sono coloro che odiano qualcuno o qualcosa, un caso fu la regina Izebel che odiava così tanto il profeta Elìa da volerlo uccidere subito con tutti i sacerdoti, solo perché si rifiutarono di seguire i suoi riti religiosi pagani:
"Allora Ìzebel mandò un messaggero da Elìa per dirgli: “Gli dèi mi puniscano e lo facciano con severità se domani a quest’ora non ti avrò fatto fare la fine di tutti loro" 1 Re 19:2
Riassumendo, sono due le principali cause della pazzia che manda il cervello in confusione, facendo urlare l'individuo dal dolore che prova: l'idea fissa persistente, e l'intenso odio.
Ecco perché a volte è meglio la morte, che in sostanza è simile a un sonno dal quale ci si risveglia, non conta il tempo che dormi nella morte, perché sembra sempre solo un attimo prima, mentre la pazzia è un tormento interno persistente che ti fa urlare dall'angoscia senza poter fare nient'altro.
Che la morte sia un male minore della pazzia, lo confermò Gesù che risuscitò Lazzaro e disse:
"Detto questo, aggiunse: “Il nostro amico Lazzaro si è addormentato, ma io vado a svegliarlo”. Allora i discepoli gli dissero: “Signore, se sta dormendo, guarirà”. In realtà Gesù aveva parlato della sua morte, ma loro pensavano che si riferisse al sonno letterale. Perciò Gesù disse loro chiaramente: “Lazzaro è morto. Giovanni 11:11
Chi ha fede nella risurrezione sopporta meglio l'idea di morire.
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