PERCHÉ TRENTO È DIVENTATA UNA CITTÀ BIBLICA?
![]() |
Nella storia, della piazza di San Vigilio, a Trento ora ci sono anch'io. |
Seduto in quel caffè della piazza di San Vigilio, col sole in fronte, a Trento seduto vicino a Daniele, un carissimo amico dal carattere adattabile (lo posso sopportare per mille anni come vicino di casa senza avere mai uno screzio o attrito, talmente è gentile e discreta la sua indole), con lo sguardo puntato sulla chiesa, mi narrava la storia della cattedrale e l'influenza che ebbe in relazione alla Bibbia.
Cattedrale, dove nel retro dell'altare maggiore, seminascosto, è inciso il nome di Dio: Geova. L'artigiano incisore del nome ‘GEOVA’ lo fece per attenersi alla verità storica, ma per qualche screzio avuto col Vescovo l'ha defilato incidendolo in un posto buio. Ma! Questo timore influisce sempre!
![]() |
Piazza Vigilio |
Incuriosito, mi sono ulteriormente documentato, venendo a conoscenza che:
Il 13 dicembre 1545 si aprì il Concilio di Trento, indetto da Papa Paolo III. Obiettivo del concilio era un gigantesco problema, niente meno che la riforma della chiesa cattolica, la discussione in materia di dogma e dottrina e la reazione da intraprendere per dare la risposta alla dottrina protestante calvinista e luterana. Il concilio, dopo numerose interruzioni e spostamenti di sede, si chiuse nel 1563 stabilendo l'ultimo canone biblico, che resiste ancora ora per i cattolici.
In primis, fu nel lontano 367 che Atanasio di Alessandria fissò il canone del Nuovo Testamento, e pochi anni dopo, a Roma, venne concordato il canone cattolico dei 72 libri biblici (canone che i protestanti ridussero, escludendo i cosiddetti libri deuterocanonici, cioè Giuditta, Tobia, riducendoli a 70.
In realtà i libri apocrifi sono principalmente sette: Alcune versioni della Bibbia li contengono definendoli “deuterocanonici” e sono: Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc e I e II Maccabei.
Trento entrò così nella storia della Bibbia nel 1545: quando le autorità della chiesa cattolica si trovarono a fronteggiare con grande difficoltà le insidie che derivarono dalla riforma protestante di Lutero. Negli anni precedenti, infatti, il religioso tedesco aveva attaccato il potere ecclesiastico accusandolo di degenerazione morale e spirituale, minando fortemente il consenso della Chiesa di Roma.
Così, per fare fronte al pericolo, decisero di affidare la decisione al concilio che passò alla storia come Concilio di Trento durante il quale furono discusse le controproposte alle affermazioni dei protestanti, detta anche controriforma, e si decise pure un rinnovamento interno alla chiesa.
Le principali conclusioni del Concilio di Trento furono: La legittimità dell'interpretazione delle Scritture da parte della Chiesa e l'illegittimità dell'interpretazione personale dei fedeli.
Dopo l concilio di Firenze del (1441) in cui si scrisse la bozza dell'elenco dei libri biblici canonici; al concilio di Trento (1546), fu definito e confermato, dopo parecchie discussioni, così il canone biblico fu messo nero su bianco.
Alcuni, in seguito, hanno pensato di unire tra loro alcuni libri, riducendo il numero a sessantasei che ora formano tutti insieme un’opera biblica unica e completa.
Avvalorata dall'affermazione dell'Apostolo Paolo che scrisse:
"Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è utile per insegnare, per riprendere, per correggere e per disciplinare nella giustizia" 2 Timoteo 3:16
L'Apostolo Pietro lo confermò.
"Voi sapete innanzitutto questo: nessuna profezia della Scrittura viene da un’interpretazione personale. Infatti, nessuna profezia è mai venuta dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano spinti dallo spirito santo." 2 Pietro 1:20
Tu lettore forse ti stai chiedendo: "Quando l'Apostolo Paolo disse che 'tutta la scrittura è ispirata da Dio, quali libri aveva a sua disposizione, e quali erano nella sua mente? Infatti, alcuni di questi libri ispirati, non erano ancora stati scritti, come il libro dell'Apocalisse che scrisse in seguito l'Apostolo Giovanni quando Paolo era ormai morto".
Inoltre, Paolo non poteva sapere ciò che a Trento nel 1546 avrebbero deciso su ciò che avrebbe composto tutta la scrittura.
Queste domande ci convincono che è necessario avere fede in colui che:
"Egli cambia i tempi e le stagioni, rimuove i re e insedia i re, concede sapienza ai saggi, dà conoscenza a chi ha discernimento." Daniele 2:21
La conclusione dell’argomento, dopo aver ascoltato ogni cosa, è: temi il vero Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è tutto ciò che l’uomo è tenuto a fare. Infatti, il vero Dio giudicherà ogni azione, inclusa ogni cosa nascosta, secondo che sia buona o cattiva. Ecclesiaste 12:13
L'Apostolo Paolo fu ispirato a dire nel 64 d.C. che tutta la scrittura è ispirata da Dio, al concilio di Trento, avvenuto 1563 anni dopo, decisero quali erano i libri che avrebbero composto le sacre scritture, questo fatto rende doverosa la fede in un Dio che supervisiona tutto, proprio come il suo nome Geova significa: “Io farò divenire ciò che vorrò che sia”.
Amen = Così sia.
I miei libri 📚 sono su Amazon: clicca prima su eBook Kindle e poi trascrivi 'ABRIGO Enzo libri'


Nessun commento:
Posta un commento